Legno, energia rinnovabile
Il legno rappresenta una fonte energetica importante per il Trentino in quanto è largamente presente sul territorio, è accessibile a costi contenuti e presenta natura rinnovabile. La tradizione ad esso legata riguarda prevalentemente l'utilizzo negli impianti termici civili come stufe, caminetti e caldaie a legna.
Il processo di combustione della legna produce diverse sostanze che vengono rilasciate nell'ambiente attraverso i fumi emessi dai camini.
A livello globale l'utilizzo della legna contribuisce ad ottenere risultati positivi in termini di riduzione delle emissioni di gas serra in quanto l'anidride carbonica liberata durante le combustione corrisponde alla quantità di anidride carbinica assorbita dagli alberi nel corso della loro crescita, per cui l'impatto risulta nullo.
A livello locale le sostanze contenute nei fiumi emessi dagli impianti a legna contribuiscono, invece, al peggioramento della qualità dell'aria.
In particolare vengono prodotte quantità significative di polveri sottili (PM10) le quali, in presenza di particolari condizioni metereologiche che si verificano soprattutto d'inverno, tendono a ristagnare nei bassi strati dell'atmosfera, creando, insieme ad altri inquinanti, una cappa di smog sopra ai centri abitati.
Al fine di valorizzare la biomassa legnosa come fonte energetica rinnovabile, contenendo gli impatti negativi, si promuovono:
- l'utilizzo di tecnologie per il trattamento dei fumi al fine di ridurre le emissioni di PM10: i filtri per camini;
- l'adozione di comportamenti finalizzati a limitare la produzione di sostanze inquinanti: le regole per una corretta combustione.